BAD GIRLS, ALTER EGO O FANTASIA EROTICA?

Questa notte ho sognato le Bad Girls di Giuseppe Petrilli.

E’ alquanto evidente che l’inconscio mi sta invitando a posare la penna e tirare fuori una sensualità più aggressiva ed irriverente.

Prima di avviare la metamorfosi dettatami dal mondo onirico, ho pensato di andare a conoscere più da vicino queste creature provocanti e pericolose.

Ho contattato così il loro disegnatore per chiedergli se potevo fare una chiacchierata con alcune delle sue donne.

KARMA KAMA: Ciao Giuseppe, chi sono le donne che in questa intervista ti stanno rubando la scena: il tuo alter ego femminile o l’incarnazione delle tue fantasie erotiche?

GIUSEPPE PETRILLIForse tutt’e due o, più semplicemente, sono la rappresentazione di un’idea che mi appartiene: quella di una donna che ha l’esatta cognizione del proprio essere, a cui piace giocare in maniera ironica, irriverente e provocatoria con lo spettatore e a cui piace osservarne le reazioni, in definitiva una donna che domina semplicemente con la sua presenza, anche se solo rappresentata.

MynameisDebora-gEcco aprirsi un varco  e farsi avanti con incedere lascivo, la prima femme fatale. “MyNameIsDebora#1“, bisbiglia imperativa. Si arresta, e come un cow boy in posizione d’attacco, avvicina le mani ai fianchi pronta a sfoderare la sua letale arma….

KARMA KAMA: Debora, quale musica avvolge i tuoi movimenti?

GIUSEPPE PETRILLI (per MyNameIsDebora#1 From “Piante Carnivore©” series): Come “lui” anche io amo il Blues: c’è forse una musica capace di cingere allo stesso modo i miei fianchi, guidare meglio le mie mani e solleticare i sensi? “Pride and Joy” di Stevie Ray Vaughan, naturalmente… alza il volume a palla! 

BlackNylon#3-gAccanto a MyNameIsDebora  arriva Black Nylon#3. Non stupisce che sia stata selezionata per il catalogo Curve Pericolose in compagnia delle modelle di David La Chapelle, Nobuyoshi Araki, Man Ray…

KARMA KAMA: Black Nylon#3, molte donne utilizzano il proprio corpo per allietare annoiati telespettatori,  tu invece hai preferito consegnarlo all’arte. Secondo te il corpo femminile attraverso l’arte viene profanato o consacrato?

GIUSEPPE PETRILLI (per BlackNylon #3  From “Piante Carnivore©” series):L’arte sublima tutto ciò che rappresenta, portandolo ad un livello superiore, questo vale ancor di più per la sensualità e la bellezza di un corpo femminile. Questo misto di curve morbide e nervi tesi rivela non solo la mia bellezza estetica, ma anche una forte e decisa personalità. Nessuna profanazione, ma esaltazione e celebrazione.

1098524_10151614732468575_1669408927_nL’ultima domanda la rivolgerei a colei che da quando ho iniziato quest’intervista mi sta tenendo d’occhio con aria guardinga. La pistola alzata non mi rassicura per nulla ma mi avvicino ugualmente.

KARMA KAMA: L’arma che hai in pugno serve per segnalare che  non sei assoggettata dalla mano del tuo disegnatore semmai che è proprio lui, Giuseppe Petrilli, ad esser succube di una femminilità così dirompente e totalizzante?

GIUSEPPE PETRILLI ( per Here Comes The VIXENFrom “True_Fakes” series): Già… noi giochiamo ad annichilire chi ci guarda, dominandolo attraverso la nostra carica erotica, ma è chiaro: la prima vittima sacrificale è proprio lui. Come farebbe, altrimenti, a trasmettere così bene una tale tensione emotiva allo spettatore? Ehi tu… cosa guardi?!

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