IL RAPPORTO TRA IL PITTORE E LA MODELLA SECONDO MILO MANARA

Il pittore e la modellaLuce polverosa filtrata da una finestra illuminava l’atelier.

In un’atmosfera misera e misteriosa una giovane sinuosa modella si sfilava le vesti, le abbandonava sulle tele accatastate contro pareti grezze e spoglie e sfioratasi la fronte consegnava il suo corpo denudato al pittore.

Lui la guidava ad assumere pose lascive e per ore il suo sguardo indagava tra i dettagli delle intime fiorenti bellezze.

Scusate se mi sono lasciata andare ma alcuni dipinti mi accendono conturbanti fantasie e curiosità.

Cosa sarà accaduto tra l’artista, il genio creativo in grado di trasformare la carne viva in arte eterna, e la modella durante le lunghe sessioni di posa?

Possibile mai che tanto erotismo nell’aria conferisse solo vivacità artistica?

E’ noto che Klimt le spogliasse personalmente e che in preda ai turbamenti della carne liberasse le sue ossessioni erotiche non solo sulle tele. E come lui pure l’Hayez.

Ma soprattutto chi erano, com’erano queste modelle: anticonformiste, timide, sfrontate, provocanti o popolane?

Il pittore e la modellaAd esempio alcuni come Toulouse Lautrec , Egon Schiele, e Caravaggio le cercavano tra le prostitute.

La matita maliziosa di Milo Manara nel 2002 ha pubblicato un libro “Il pittore e la modella” in risposta proprio a tutte queste curiosità e fantasie.

Rembrandt, Manet, Dalì, Botticelli, Munch, Schiele, Picasso, Caravaggio, Tamara De Lempicka, Kitagawa Utamaru e tra tanti altri persino Hugo Pratt, compongono la storia dell’arte (erotica) reinterpretata dal grande maestro del fumetto erotico italiano.

Musa di questa pubblicazione la prima modella di Manara a cui l’artista rende omaggio così:

… la mia modella, la modella che ho avuto al liceo artistico: una cara ragazza – magrolina – Susi si chiamava. Rossa di capelli, rossa anche nel pelo pubico: così c’era questa fiamma rossa in questa figurina rosa, sempre appiccicata ad una stufa di mattoni, quindi di colore arancione. Bisogna raffigurarsi visivamente l’immagine in questi stanzoni grandi di questi palazzi vecchi dove c’erano le aule del liceo artistico, con soffitti altissimi grigi e questa figurina in mezzo. Poi io ero l’unico maschio in una classe tutta femminile, c’erano sedici ragazze. Quindi la situazione era abbastanza divertente, curiosa: io ero l’unico ragazzo con sedici compagne e questa ragazza nuda…”

Purtroppo attualmente le 118 pagine edite da Mondadori sono preziosa rarità nelle mani di collezionisti, c’é per caso qualcuno di voi tra questi fortunati?

 il pittore e la modella

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