LE CASE DI PIACERE

Le case di piacere esistono da tempo immemore.
In età romana ebbero una grande espansione grazie al beneplacito della società e del potere. 
Anche nel periodo fascista fu così, con la differenza tra fascismo e nazismo sull’uso degli anticoncezionali: proibiti dai fascisti (in Italia saranno legalizzati nel 1971), accettati dai nazisti.
La legge n. 75 del 1958, Legge Merlin, ne sancì la chiusura in Italia.
Persino il mondo dell’arte subì il fascino di questi luoghi, ne sono la riprova pagine di Stendhal, Zola, Soldati, Vergani, Miller…

O alcuni dipinti di Picasso, Corbar, Maccari…

O ancora, ruoli di prostitute che il cinema assegnó a grandi attrici come Sofia Loren, Lucia Bosé, Laura Antonelli, Sandra Milo…
(Dipinto: Demoiselles d’Avignon, 1906, Pablo Picasso) 

 

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