CARNALE E TRAGICO IL FLAMENCO. SCOPRIAMOLO AL MILANO FLAMENCO FESTIVAL

de287f4f7e1d0eb404d8dd4105aaa6e6Veli, pizzi, scialli lascivi, tacchi che penetrano la terra e mani suadenti che si elevano al cielo. Tutto é battito ardente: di mani, di nacchere, di tacchi, di animi irrequieti mossi dalla passione.

Dal 27 giugno al 6 luglio il Milano Flamenco Festival, alla sua VII edizione, vuole avvicinare i milanesi all’antica arte del Flamenco.

Dichiarato dall’ UNESCO nel 2010 Patrimonio Immateriale dell’Umanità, il flamenco é una forma di espressione popolare nata in Spagna dalla tradizione gitano-andalusa. Il flamenco non é solo una forma di danza, come generalmente si pensa, il flamenco nasce come poesia e musica, per poi trasformarsi in danza.

Tra gli esponenti più erotici del flamenco moderno, tutti conoscerete Joaquin Cortés

ma nell’immaginario classico di questa arte coreica, regina indiscussa rimane Carmen Amaya.

retro_cartolinaEcco, quindi, un evento ghiotto per chi volesse andare a scoprire questo ramo della cultura gitana senza dover prendere un aereo.

Il festival quest’anno sarà dedicato alla memoria del celebre cantautore Paco de Lucìa scomparso a febbraio e per il ballo a Pastora Imperio e Carmen Amaya.

Tre le location: il Piccolo Teatro, l’Istituto Cervantes di Milano e la Casa Circondariale San Vittore dove da qualche anno si svolgono laboratori di flamenco per le detenute.

Io mi sono già segnata in agenda un paio di eventi perché vi confesso di non aver mai partecipato  a nessuno spettacolo dal vivo di questa arte nobile per tradizione ed erotica per temperamento.

Ve ne riparlerò presto allora!

 

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