FLUFFER MAGAZINE: LA NUOVA RIVISTA ITALIANA SULL’ARTE EROTICA

tumblr_mwimvvPQpm1t09n5uo1_500Qualche giorno fa, preparando un post su un’ardita prima uscita editoriale, ho scoperto di avere amicizie in comune con Virginia Julie Marchione, curatrice insieme all’ideatore Dario Morgante, di questo progetto. Il collegamento mi ha spinto d’impulso a contattarla per chiederle di illustrare personalmente ai lettori di Karma Kama la loro audace impresa.

K: Ciao Virginia, come potrai aver immaginato KARMA KAMA Crea(t)ività erotica, ha subito simpatizzato con la vostra “creazione”, non solo per l’ambito in cui si colloca ma soprattutto per un comune obiettivo d’intenti: difendere la dignità dell’arte erotica. A questo punto è necessario svelare il nostro protagonista, Fluffer Magazine. Ce lo presenteresti tu?

V: Ciao Elenia, Fluffer Magazine è una pubblicazione in serie limitata -solo 99 copie- di Mondo Bizzarro Press. Una selezione che ha l’obiettivo di indagare, raccontare ed esibire in un libro d’arte il rapporto tra immagini e corpo attraverso il lavoro dei migliori talenti della fotografia erotica contemporanea, e restituire a questo genere di fotografia il piacere sensoriale della carta stampata. Costantemente aggiornato con nuovi contenuti e nuove proposte artistiche sui social (Tumblr e Facebook), Fluffer a breve diventerà anche un sito: un hub di contenuti e contributi (testi di critici, artisti, giornalisti e curatori) spesso integrati con i numeri del cartaceo, tutti da collezionare.

tumblr_my3s9rcY5M1qaxgj9o4_250K:  Fluffer, ossia colui che sul set di film porno manteneva desta l’eccitazione degli attori. Ho letto che avete scelto questo nome per focalizare l’attenzione su un altro vostro obiettivo: mantenere viva l’eccitazione universale. Ci presenteresti allora anche i nostri due Fluffers?

V: L’idea di chiamare così la rivista è partita da Dario, che ne è ideatore e fondatore. Quando sono salita a bordo del progetto la trovata mi è sembrata piacevolmente ironica e piccante, la sfida mi ha convinta: dovevamo pensare ad un manifesto e ad un nuovo format che coinvolgesse il pubblico attraverso eventi, mostre e presentazioni, con l’intervento di critici, artisti e curatori: raccontare un approccio queer in tempi di cannibalismo di immagini (per usare una espressione di Dario). Come curatrice di progetti culturali ho pensato che i tempi fossero maturi per creare una nuova piattaforma. Fluffer è infatti una nuova occasione per guadare ai tempi che stiamo vivendo con uno sguardo differente. Non a caso quest’anno un po’ tutte le arti sono state protagoniste di una “onda erotica” ed è inutile negare che in settori come la pubblicità, la televisione e l’alta moda la seduzione sia molto spesso la chiave principale di rappresentazione. Ma in questo gioco, la seduzione -specie nel mondo della televisione- spesso diventa oggetto di esibizione trash e di cattivo gusto: così oggi niente sembra più essere veramente trasgressivo ma allo stesso tempo, accade che una foto di nudo integrale artistico faccia scalpore..…possibile? Fare ordine -e creare scompiglio allo stesso tempo- in tutto questo, riportare la sensualità del corpo sulla pagina di carta osando anche con le rappresentazioni più estreme, selezionare i lavori più significativi della fotografia erotica contemporanea: questo è Fluffer.

tumblr_mygqqt0E9Z1t09n5uo1_500K: Il primo numero di quello che è stato definito il Playboy italiano per palati raffinati è nato ed è stato presentato a Roma il novembre scorso. Com’è stata accolta questa mosca bianca?

V: Direi con un interesse e una curiosità crescenti da parte dei media generalisti e del mondo dell’arte, dagli addetti ai lavori e dagli estimatori del genere. Ma anche da persone che apprezzano e seguono l’arte contemporanea e la fotografia d’autore, curiose di seguire gli sviluppi che potrà avere questa propostatrasgressiva“: ovviamente quando parlo di trasgressione mi riferisco alla scelta di creare un magazine su cartaceo….

K: Quale cadenza temporale avete pensato di dare alla rivista?

V: Fluffer uscirà ogni quattro mesi. Ma non escludiamo -oltre alle uscite programmate- di poter dare vita a monografie o edizioni speciali: stay tuned

K: Al momento il vostro magazine lo si può acquistare on line, ma anche presso due librerie romane: Mondo Bizzarro Bookshop e Scripta Manent. Da vostra sostenitrice milanese, posso sperare di trovare presto Fluffer in qualche libreria della mia città se non addirittura in un evento meneghino per la presentazione del secondo numero?

V: Perché no! Siamo in piena fase di pianificazione dell’intero progetto “Fluffer” e dei suoi eventi collaterali (anche di un festival a Marzo), valuteremmo volentieri proposte di ampliare la distribuzione del magazine: fatevi sotto!

tumblr_mz39uymfWn1t09n5uo1_500-1Ringraziando Virginia, concluderei con la foto di Rebecca Tillett che troverete  sfogliando il magazine cartaceo. Nella foto il volto della modella é nascosto e mascherato da una copertina di Life. Nel film ” I sogni segreti di Walter Mitty”, attualmente in sala, la celebre rivista fotografica subisce l’ineluttabile transustantazione in formato online. L’atto di fede di Fluffer Magazine è invece di credere nella controtendenza, di credere che si possa veicolare messaggi innovativi attraverso uno strumento ormai sempre più di nicchia, ma sicuramente  meno caotico e fulmineo del mondo della rete.

E l’atto di fede di Karma Kama è di credere in questo progetto.

 

 

 

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