GUIDO CREPAX: RITRATTO D’ARTISTA

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Da ieri fino al 15 settembre a Palazzo Reale si può visitare gratuitamente “Guido Crepax: ritratto d’artista”.

A 10 anni dalla morte e 80 dalla nascita, il celebre fumettista milanese viene omaggiato dalla sua città con una mostra sulla sua poliedrica attività artistica.

Da fanatica estimatrice di Crepax, ieri sera mi sono precipitata a visitarla per parlarvene subito.

Ve la consiglio, ve la consiglio, ve la consiglio!

Già la location è strepitosa: l’Appartamento di Riserva di Palazzo Reale.

Tra i broccati, gli arazzi, i soffitti decorati, gli specchi sontuosi delle 10 sale messe a disposizione per l’evento, si può percorrere, attraverso 10 tematiche, il lavoro e la vita dell’artista milanese.

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E si parte proprio dalla sua Milano di cui ne sarà testimone storico ed illustratore delle bellezze sia segrete che monumentali.

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Si prosegue con il suo mondo più intimo, la sua famiglia, fusa indissolubilmente al suo universo creativo.

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Si passa ai suoi personaggi che non sono affatto in cerca di autore ma che anzi ne sono l’alterego, svisceratamente come Valentina o a tratti come Anita, Belinda, Francesca, Bianca.

C’è la moda ed il design. Crepax prendeva ispirazione  dalle più prestigiose riviste di moda per vestire i suoi personaggi in modo sofisticato, sensuale ed elegante. Come sofisticati, eleganti e ricchi di elementi di design erano gli ambienti nei quali li faceva muovere.

E’ la volta poi alla lettaratura. Ricordo la rivisitazione in fumetto di alcuni classici della letteratura erotica come Justine e Histoire d’ O.

Segue il cinema, la fotografia (fil rouge che accompagna tutte le sue storie a fumetto) e la musica, sua grande passione, tanto che realizzò centinaia di copertine di dischi con i cui guadagni si pagò gli studi di architettura.

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Ed infine l’arte. L’arte che lo ispira, l’arte che cita, l’arte che riduce in cameo all’interno delle storie che racconta.

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Sparsi per le sale ci sono un centinaio di tavole originali in bianco e nero ed anche a colori.12crepax_640

 filmati, istallazioni, scenografie teatrali, le campagne pubblicitarie, tra cui si ricorda quella per la Shell che vinse la Palma d’Oro della Pubblicità.

 

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quella per Campari,

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e quella per i pneumatici Dunlop.

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E naturalmente ovunque c’è lei, Valentina Rosselli, la fotografa milanese sexy e mondana nata nel ’65 dalla sua matita inizialmente per la rivista italiana di fumetti Linus.

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Esordisce come personaggio secondario di una serie, compagna di Philip Rembrandt, critico d’arte di giorno e supereroe di notte, ma diventa ben presto protagonista del fumetto ed della fama del suo fumettista.

Vi assicuro che muovendovi attraverso le 10 sale avrete la sensazione di penetrare il mondo onirico, erotico, colto ed elegante di questo straordinario… uomo.

 

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