ROBERT MAPPLETHORPE SVELA IL LATO LIRICO DELL’IMMORALITÁ

Immaginate cosa poteva essere la New York underground degli anni ’70.

Erano gli anni dei movimenti culturali di rottura e della trasgressione, era la città della Factory e del Chelsea Hotel.

In un’aria satura di sostanze psicadeliche avveniva la trasformazione dell’arte e del costume.

Robert Mapplethorpe vi approdò ancora ventenne e squattrinato.

Qui l’incontro con Patti Smith, anche lei ventenne e squattrinata.

Quando due anime sensibili alla bellezza ed alla poesia si incontrano condividendo sogni, progetti ed ambizioni, amarsi é inevitabile. E loro si amarono come un uomo ama una donna e come una donna ama un uomo fino alla rivelazione dell’omosessualità di Robert, poi fu amicizia corposa.

Con questa breve prefazione volevo introdurvi alla fotografia di Robert Mapplethorpe, artista che ha sfidato la moralità per elevare l’osceno ad arte da esporre nelle più importanti gallerie di tutto il mondo.

Sotto gli occhi dei benpensanti il sesso estremo e l’omosessualità ostentata senza edulcoranti sollevò inevitabilmente clamore e scandalo.

Ad abbattere le ostilità verso l’operato del controverso artista contribuì la sua ossessiva ricerca estetica. Corpi nudi riecheggianti la scultura classica antica, armonia delle forme e forte senso della proporzione compongono la geometria dei suoi scatti dai più lirici ai più pornografici.


robert-mapplethorpe karma kama

robert mapplethorpe karma kamarobert mapplethorpe creatività eroticaSe foste a Berlino in questo periodo, volevo segnalarvi “Sell the pubblic flowers” presso le Galerie Thomas Schulte fino al 15 novembre.

L’esposizione si focalizza sui due principali stili e soggetti fotografici di Robert Mapplethorpe: fiori fluttuanti e corpi ritratti impudicamente.

Ricerco la perfezione della forma. Lo faccio con i ritratti. Lo faccio con i peni. Lo faccio con i fiori. Un soggetto piuttosto che un altro non fa differenza”. Mapplethorpe-1024x1024

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