LILITH: IL PARADISO NON É PER DONNE RIBELLI

lilithPerché Lilith é meno conosciuta di Eva?

Ora immagino che in molti si staranno chiedendo:”E chi sarebbe questa Lilith?

Lilith il demone, Lilith la tempesta, Lilith spirito del vento, Lilith portatrice di malattie e morte…

“Ah ok, va bene grazie!”

NOOO vi prego non pensate questo!!

In molte religioni e miti, é vero, é stata tramandata come uno spirito maligno ma sapete perché? Perché lei era il simbolo della sessualità femminile dirompente e non controllata.

Scattato l’allarme rosso nelle società maschiliste, occorreva rassicurare le orde di uomini intimoriti.

Colei che avrebbe potuto sovvertire un ordine precostituito doveva essere eliminata, messa in cattiva luce, scacciata da tutti.

La storia di Lilith, figura di origine mesopotamica, compare chiaramente nella Torah mentre nell’Antico Testamento non ci sono riferimenti espliciti perché rimossa successivamente.

Secondo gli antichi testi ebraici Lilith fu la prima donna di Adamo.

(Sorpresi? Pensavate fosse Eva, vero?)

E Dio creò l’uomo e la donna nello stesso modo; con polvere ed argilla li plasmò.

Se dunque generati nello stesso modo, perché Lilith avrebbe dovuto sottomettersi ad Adamo?

Considerandosi al pari del compagno, proprio non accettava, anzi lo riteneva offensivo, doversi stendere sotto di lui durante i rapporti sessuali e così si ribellò e fuggì.

Una donna osò ribellarsi all’uomo! Da eliminare e sostituire con un’altra figura femminile plasmata questa volta non come l’uomo con la polvere, ma dall‘uomo, da una sua costola.

Questa storia é ben raccontata nei testi sacri ebraici mentre nella Bibbia la si deduce da alcuni passaggi:

Genesi 2:23 Allora l’uomo disse: «Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta»

Mentre qualche versetto prima era stato scritto:

Genesi 1:27 Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.

Non trovate che manchi un pezzo a questa narrazione?

Dio dunque generò solo in seguito Eva.

Ora sarà più chiaro anche a voi perché nell’immaginario Lilith sia poi divenuta l’emblema della libertà sessuale femminile.

Il suo mito é stato riportato alla luce negli ultimi anni da scrittrici arabe impegnate nella battaglia per la liberalizzazione della donna dall’oscurantismo islamico.

LilithVi segnalerei allora due libri.

Il primo é una poesia – racconto, Il ritorno di Lilith, della scrittrice, poetessa e giornalista libanese Joumana Haddad, mentre il secondo é  il romanzo erotico La traversata dei sensi di Nedjma.

Il romanzo di Nedjma racconta di un viaggio iniziatico verso la libertà sessuale.

La protagonista, Leila (nome arabo che ha la stessa radice linguistica di Lilith e significano entrambi “notte”), attraverso gli insegnamenti di una donna adulta comprenderà l’importanza del rispetto per il proprio corpo, il valore dell’amore e la scoperta del piacere dei sensi.

Come può essere possibile allora che nonostante da millenni si continui ad evocare lei, la paladina dell’emancipazione femminile, di lei ancora poco si continua a sapere?

 

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