ALLA RISCOPERTA DEL MUSCOLO DELLA FELICITA’

Il tema che vorrei affrontare oggi mi sta particolarmente a cuore, per questo motivo sarò necessariamente prolissa.

Parlando con le amiche mi rendo sempre più conto della poca informazione ed educazione sul muscolo pubococcigeo. Non a caso viene anche soprannominato ” il muscolo sconosciuto”.

Il muscolo pubococcigeo regola il flusso urinario, ha una fondamentale funzione durante il parto e si contrae nel rapporto sessuale.

Da qui capirete bene non solo la sua importanza ma anche e soprattutto l’importanza di mantenerlo costantemente tonico.

Un ginecologo statunitense, Arnold Kegel, ideò negli anni ’50 degli esercizi, chiamati proprio esercizi di Kegel, per rafforzare le pareti del pavimento pelvico.

Questi esercizi aiuterebbero a contrastare l’incontinenza urinaria, il prolasso uterino, a facilitare il parto ed in seguito a rimettere in forma il muscolo.

Straordinaria, poi, la sua funzione nella sfera sessuale sia maschile che femminile.

Una buona resistenza di quello che viene anche definito “il muscolo della felicità” permetterebbe di curare la disfuzione erettile, l’eiaculazione precoce, amplificherebbe l’orgasmo del partner ma in particolar modo il proprio.

Secondo Kegel 2 donne su 3 non proverebbero l’orgasmo vaginale a causa di un muscolo debole o poco sviluppato.

Cosa ne dite, posso pensare di avervi convinti a provare l’allenamento?

Vi avverto che occorre costanza prima di vedere i primi risultati dopo 3/4 mesi.

Sono molte le tecniche che si possono utilizzare per tenere in esercizio il pavimento pelvico.

Gli esercizi di kegel  consistono nel contrarre il muscolo, a vescica vuota, per 5-10 secondi, rilasciarli lentamente per la stessa durata e riprendere per altre 10 sessioni, 2/3 volte al giorno.

L’elettrostimozione, qualora il muscolo non fosse in grado di contrarsi volontariamente.

images-2Ed i coni vaginali, ideati nel 1985 da Stanislov Pleunik, o la loro versione orientale delle più (ma comunque non abbastanza) conosciute palline della geisha.

Se infatti in occidente la conoscenza di questo muscolo ha origine nel 1900, in oriente l’addestramento delle pareti del pavimento pelvico era una pratica millenaria soprattutto tra le donne di alto rango.

I coni vaginali e le palline della geisha sono degli ovuli (o palline appunto) contenenti pesi crescenti che, sfruttando la forza di gravità ed il movimento, permetterebbero di superare i limiti degli esercizi.

Purtroppo quando ne parlo mi rendo conto che questi oggetti sono ancora visti con malizia o come strane perversioni. Per questo cerco di ridar loro la meritata dignità. Non ci si vergogna di parlare di assorbenti interni, e di coppette vaginali, vero? Ecco allora il passo successivo saranno conversazioni sulle palline della geisha!

Prima di consigliarvene dei modelli ci tengo a specificare che un eccessivo allenamento affaticherebbe il muscolo ottenendo effetti opposti, quindi consiglio un esercizio graduale partendo da 1 minuto 2 volte al giorno, fino ad arrivare a 15 minuti per poi aumentare il peso.

Volendovi consigliare dei modelli non avrei dubbi: Lovelife Flex Kegel Weights del marchio OhMiBod. Nell’elegante cofanetto troverete 3 singole palline a forma di cuore di dimerso peso e dimensione per consentire il progressivo allenamento.

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Ed il raffinato quanto prezioso Eggs Kit di Coco de Mer, un kit di tre uova di diversa dimensione in giada, ossidiana e quarzo rosa.

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Vi dico solo che consigliandole alla mia ginecologa lei prendeva appunti facendomi i complimenti per l’utilizzo !

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