HYSTERIA, l’invenzione del vibratore

imagesNei giorni in cui stavo pensando a come strutturare questo blog e ai primi contenuti con i quali avviarlo, una mattina, in ufficio, dei colleghi commentavano un film visto la sera prima. Leggero e divertente ( ingredienti che ogni tanto bisogna concedersi dalla colazione al dopo cena), così ne pubblicizzavano la visione.

Devo ammettere che inizialmente la mia attenzione non si era fatta distrarre.     Occhialini rossi appoggiati al naso, sguardo concentrato su un database di nominativi e ruoli ed un plotone di guardiani che schermavano il vociare in sottofondo. Schermavano… diciamo filtravano, altrimenti il mio sopracciglio destro non si sarebbe sollevato né le mie orecchie si sarebbero tese in ascolto alla frase: ” … narra la storia dell’invenzione del vibratore “.

” Interessante! Il titolo del film? ” repentinamente  ho esclamato imponendo anche fisicamente la mia presenza nella conversazione.

” Hysteria “ l’invenzione del vibratore” ecco da dove partire per introdurre il discorso sui sex toys!

La commedia di Tanya Wexler, che appunto romanza l’invenzione del vibratore ad opera del signor Mortimer Granville, con una sceneggiatura semplice e divertente si rivolge ad un pubblico eterogeneo rompendo un tabù.

Per molte donne il giocattolo erotico é considerato un peccato da tenere nascosto, tanto che anche famosi designers hanno progettato sex toys mimetizzati in oggetti di uso domestico.

Addirittura in alcuni stati d’ America come il Mississippi, il Texas, la Virginia, la Louisiana, il Massachusetts, l’Indiana e nei paesi arabi, la vendita dei vibratori è proibita.                                                                                                Eppure, secondo una rivista statunitense, il 46% delle donne americane possiede un vibratore.                                                                                  Certo molto ha contribuito l’influenza di “Sex and the city ” ed il grande successo editoriale di E. L. James.

Poche donne in realtà sanno che questi ” giocattolini” sono consigliati anche dai sessuologi a fini terapeutici.

Se andate ( o, per le più pigre, vorreste tanto idealmente andare ma la forza di gravità non vi fa alzare dal divano ) in palestra per tonificare glutei e pettorali… volete dimenticare proprio i muscoli del piacere?                            Inoltre tonificandoli si può procrastinare l’ imbarazzante problema dell’ incontinenza urinaria.                                                                     Raccogliamo i consigli delle geishe che tenendoli costantemente in allenamento con le palline, avevano una stretta indimenticabile!

Oltretutto il giocattolo erotico è un efficace strumento con il quale le donne possono imparare a conoscere il proprio corpo ed i propri gusti erotici.

Lo stesso film della Wexler ci mostra come del resto anche l’invenzione del vibratore avesse avuto una finalità terapeutica.                                                     Un tempo si pensava di curare l’isteria femminile che provocava crisi di ansietà, malinconia, instabilità (… oggi lo chiamiamo preciclo! ) producendo nella paziente un “parossismo ” (…che oggi chiamiamo orgasmo! Insomma che ci siano stati dal 1880 delle rivoluzioni in questo campo è evidente fin dal linguaggio! )

Per concludere… pensate ancora che siano i diamanti i migliori amici delle donne?

 

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