IL VIBRATORE A CASA CON LA STAMPANTE 3 D

foto-2La notizia sembra bella golosa: poter stampare il proprio vibratore a casa con la stampante 3D.

Comodo e semplice. Basta andare sul sito MakerLove, scegliere tra i numerosi, bizzarri e gratuiti modelli, far partire la stampa ed ecco pronto, caldo, caldo il giocattolo della serata.

Rivoluzionario vero?

Divertente quantomeno.

A me poi ha molto divertito tra i modelli proposti da MakerLove, il busto di Freud. Per la legge del contrappasso pensate cosa è diventato il celebre teorico dell’invidia del pene!!

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Uscendo dal sensazionale, vediamo ora di analizzare insieme questa novità.

DESTINATARI:

-I primi che avranno mostrato interesse saranno stati i fanatici del do it yourself.

Già me li immagino, tronfi di soddisfazione, esclamare: “Guarda amore cosa ho fatto per noi questa sera!” Decisamente più sorprendente di una sacher al cioccolato o del mobiletto del bagno riparato, vero?

-Anche giovani designer o tecnologici creativi potranno trovare interessante il sito sopra proposto, che spesso coinvolge gli utenti in contest premiati con la realizzazione dei progetti migliori. (A questa categoria lascerei un link per saperne di più:…)

-Attenti voi che magari dopo le vacanze tornerete a casa con una relazione da vivere a distanza! Pensate quanto potrebbe essere intrigante inviare di notte una mail lussuriosa, con parole che seducono la carne, qualche file musicale che le scioglie nell’aria ed un link da stampare in 3D per deliziare il corpo ardente di desiderio…

Ora però mi trovo a fare la guasta feste distruggendo tutte queste poetiche fantasie …

Se l’idea, come avrete capito, mi ha positivamente incuriosita, analizzando la fattibilità qualche perplessità è saltata fuori…

In primis: in quanti possediamo una stampante 3D il cui costo si aggira intorno ai 1000 euro?

E’ vero che una soluzione la offrono siti che realizzano le stampe come Vectorialism ( che fino al 21 settembre sconta le stampe al 50%)ma a questo punto per aspettare una consegna postale, perché non comprare un prodotto già certificato e realizzato con la massima qualità?

Se oltretutto, già carta e cartucce d’inchiostro rendevano le più comuni stampanti  strumenti da usare con parsimonia, pensate a procurare i materiali per la realizzazione di un sex toy.

Non smetterò mai di ripetere l’importanza di evitare prodotti tossici, privi di ftalati consigliando sempre il silicone medicale.

C’è inoltre da aggiungere che attualmente una discreta stampante produce oggetti dalle superfici porose, ruvide quindi poco adatte all’igiene di un pleasure toy, oltre che spesso rimangono bave taglienti…

Certo una soluzione sarebbe affidare la stampa alle macchine più sofisticate…ma ne vale la pena pensando al costo del prodotto finito?

Quindi come avrete capito io continuo a preferire, almeno per il momento, prodotti sicuri, eleganti, e di qualità o se proprio dovessi optare per una soluzione homemade mi affiderei alla maliziosa fantasia abbinata a qualche accorgimento per salvaguardare l’igiene, prerogativa fondamentale quando si gioca con l’intimità.

 

 

 

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